2062 – Il castello delle amazzoni (Damster – Eroxè, dove l’eros si fa parola)

2062 - Il castello delle amazzoni (Damster - Eroxè, dove l'eros si fa parola) Book Cover 2062 - Il castello delle amazzoni (Damster - Eroxè, dove l'eros si fa parola)
Artemide B.
Distopico \ Erotico
Eroxè
16 Maggio 2016
173

2062. Fine della quarta guerra mondiale. Una presidentessa francese vincente e disinibita. Una studentessa lorenese che entra nelle stanze e nei meccanismi del potere. Dodici soldatesse intrappolate in un castello ungherese a causa di un'energia misteriosa. Una presenza telematica che le costringe a sottoporsi alle prove erotiche più disparate. Un sogno d'indipendenza lungo quattro lustri, e un dispositivo che cambia per sempre le dinamiche del piacere femminile.

Un romanzo ben strutturato e alquanto originale questo, grazie ai suoi spunti innovativi molto ben orchestrati e ben argomentati in uno scenario futuristico erotico-fantascientifico suggestivo e accattivante. Confesso di non aver mai letto nulla di simile e di esserne rimasta colpita nonostante non sia un romanzo in sintonia con generi o argomenti che solitamente prediligo leggere.

La trama che ruota intorno alle “vicissitudini” di dodici soldatesse, si incentra sul mondo dell’eros femminile illustrato con vivacità e qualche tocco di brillante ironia misto a tanta, tanta fantasia. Non si tratta della solita storiella erotica che racconta di amori saffici proprio perchè essendo un ibrido di generi, non tocca con monotonia un solo tema ma ne tocca diversi attraverso uno stile che davvero non ti aspetti e che lascia stupiti!

Viene trattato l’insieme delle tecniche futuristiche per dar piacere alle donne (con trovate talvolta geniali per quanto assai grottesche), la prigionia in un castello delle dodici donne guerriere che per uscire dovranno superare una serie di prove di natura sessuale (e che prove!) e naturalmente fa da contorno una buona dose d’azione sullo sfondo di un’atipica quarta guerra mondiale che propone la formazione dell’ “Etruria Amazzone”, uno stato indipendente tutto al femminile!

Molto buone le caratterizzazioni dei diversi personaggi che appaiono tutti realistici e interessanti e discretamente fluido lo stile narrativo, sorretto da un lessico abbastanza elaborato e corretto.

La trama nonostante i vari colpi di scena che non la rendono mai prevedibile quindi, scivola verso un finale sorprendente (dove ogni enigma o mistero viene svelato) ma benevolo.

E proprio verso l’epilogo si rivelano certamente degni di attenzione la sintesi dei principi costituzionali dello stato femminile e l’elenco delle donne che si sono distinte nel corso della storia che l’autrice fornisce per dar valore al punto di vista che sorregge la storia da lei raccontata.

Una lettura in definitiva vivace, frizzante per certi versi, moderna e lontana dagli stereotipi ai quali la nostra società è abituata.