Broken

Broken Book Cover Broken
Daniela Ruggero
Dark Romance
14 Maggio 2016
eBook \ Cartaceo
245

Giulia e Manuel sono nati e cresciuti nello stesso quartiere, respirando la stessa aria e vivendo nelle stesse regole. Crescono correndo tra la polvere e il cemento, diventando l'uno l'estensione dell'altra fino a quando da adolescenti la loro amicizia diventa amore. Ma il destino implacabile si abbatte su di loro e i sospiri dell'adolescenza si trasformano in tormento. Spezzati dagli eventi si ritrovano dopo quindici anni bruciando tra le fiamme del passato che li ossessiona. Amore e dolore, tradimento e violenza sono gli ingredienti della loro vita.
Destinati a vivere insieme, condannati a separarsi, saranno vittime del loro amore disperato.

“Broken” è un romanzo assai crudo perchè basato su degli spunti in verità molto attuali dunque non lontani dalla realtà: la violenza sulle donne.

L’autrice tratta l’argomento con la giusta delicatezza, lo condisce di riflessioni amare, ne approfondisce emozioni e sensazioni narrando proprio il punto di vista di una ragazza che subisce uno stupro non avendo neppure alcuna esperienza sessuale ancora.

La trama è davvero ben sviluppata, mai prevedibile, mai banale e soprattutto mai superficiale o frivola perchè denota una grande sensibilità. Pur lasciando in diversi momenti con l’amaro in bocca aggiungendo tragedia alla tragedia e spezzando i cuori dei lettori, non è estranea a momenti di tenerezza in cui tocca nel profondo l’animo umano. La Ruggero infatti sa mescolare con tatto e abilità dramma e romanticismo, seppure si tratta di un romanticismo maledetto e sofferto.

Tutto quello che viene raccontato appare talmente reale sin da subito, che sembra quasi di vederlo o viverlo in prima persona. La storia poi è talmente coinvolgente nella sua tragicità che meriterebbe di diventare un film. L’autrice difatti, dedita da tempo al dark romance, ne ha fatto di strada e ci regala romanzi sempre più avvincenti. Ok, ci sono dei refusi, ma se ne trovano anche in romanzi di grandi case editrici e per me questo non intacca comunque il valore della trama, il messaggio che lascia e le sensazioni che trasmette. Eh sì, perchè questo romanzo lascia davvero qualcosa dentro dopo averlo letto e personalmente non chiedo nulla di meglio da una lettura.

La Ruggero sa trascinare in un vortice di emozioni contrastanti il lettore e lo fa attraverso uno stile narrativo magnetico, sequenza dopo sequenza. La voglia da parte del lettore di sapere come il tutto si evolverà infatti è tale da spingerlo a leggere tutto d’un fiato questa storia.

Spesso viene il nodo alla gola, sono molte le scene in cui si sta male e ci si commuove, inoltre, non si può fare a meno di affezionarsi ai due protagonisti Giulia e Manuel e al loro amore tormentato, ostacolato dalle prove di vita più tremende che si possano immaginare. Lei subisce danni psicologici e fisici irreparabili, eppure trova la forza di andare avanti e non smette di vivere, anzi, lotta per riuscirci raggiungendo buoni risultati e questo fa sì che il lettore la ami anche di più come personaggio. Giulia infatti non si rassegna a vivere una vita in solitudine, nonostante quanto le sia accaduto, riesce ancora ad amare e riesce a realizzarsi in ambito lavorativo e professionale, diventando una bravissima e caparbia avvocatessa che il più delle volte lotta per difendere le cause che hanno per protagoniste donne vittime di violenza e abusi.

La sua vita però ruoterà per sempre intorno al trauma subito da adolescente e le sue ferite rimarranno aperte diventando cicatrici solo quando troverà la giusta medicina che possa sanarle: l’amore dell’unico uomo che abbia sempre contato per lei e con il quale si è sempre sentita protetta e al sicuro: Manuel, l’amico d’infanzia, l’amico dei giochi, la sua vera ragione di vita. Le scene che li vedono di nuovo insieme ad amarsi nonostante tutto, sono certamente quelle più sentite, quelle che emozionano maggiormente e commuovono al tempo stesso perchè Giulia ha diritto di ritagliarsi il suo angolo di felicità e di reclamarlo dopo tante perdite e privazioni.

Personalmente avrei fatto subire una fine anche peggiore allo zio orco. Lo avrei punito da vivo e non con la morte, riservandogli il destino più amaro che si riesca a immaginare in carcere dove si dice che vigano codici particolari tra i detenuti quando sanno di avere a che fare con pervertiti seviziatori di minorenni, oppure gli avrei fatto subire una castrazione molto umiliante poichè questo merita quel tipo di criminali.

A parte l’argomento della violenza sulle donne, vengono comunque toccati diversi temi importanti in questo romanzo: una crescita difficile segnata dalla mancanza di una figura materna indispensabile nella vita di ogni bambino, l’amicizia nata durante i tempi dell’infanzia che matura in amore, il sostegno tra gente di uno stesso ambiente, la delinquenza, il riscatto, il senso di giustizia, la difficoltà di essere genitore e di prendere decisioni per il bene dei propri figli che non sempre tuttavia si rivelano quelle giuste, l’amarezza della separazione, l’impossibilità di diventare madre, l’amore disperato e non vissuto come si dovrebbe, il riuscire a ricomporre i cocci della propria vita sviluppando una grande forza interiore e l’eternità dei sentimenti veri, quelli più nobili e puri…

L’epilogo è dolce-amaro, ancora si soffre per nuove tragedie e si vorrebbe quasi abbracciare i protagonisti per via di tutto quello che passano.

L’unica costante nella storia rimane comunque l’amore tra Giulia e Manuel, marchiato dal dolore, ma mai spezzato.

Un gran bel romanzo davvero, merita di essere letto ma a condizione che si tollerino i temi forti e altamente drammatici.