Cercami, nelle parole che non ho detto

Cercami, nelle parole che non ho detto Book Cover Cercami, nelle parole che non ho detto
Cristina Siracusa
Narrativa contemporanea \ Rosa
16 Giugno 2015
eBook \ Cartaceo
400

Paesaggi rurali e solitari, stradine tortuose e dissestate, gente semplice, questo il paesino chiuso dove Sabina compie il suo percorso di vita e di personale riflessione, che inizia dal momento in cui Marta, la sua più cara amica, le porta via l'unico amore della sua vita. Sola contro il mondo rinuncia a tutto, tentando di procurarsi il piacere e la felicità unicamente col suo corpo. Alla fine anche Massimiliano la deluderà ad un passo dall'altare. Vero, c'è Alfredo che, nella sua seppur effimera presenza, c'è sempre stato, ma non sarà solo l'ultimo pretesto per credere ancora in qualcuno?

Un romanzo che toccando con la giusta dose di delicatezza e al contempo disicanto temi molto attuali, si rivela intenso, psicologico, ricco di sensibilità e a tratti anche poetico (grazie alle sue massime camuffate da riflessioni sull’amore e sui suoi diversi aspetti).

Attraverso una narrazione meticolosa, comunica, descrive e trasmette con abilità emozioni e sensazioni dei protagonisti coinvolti in una serie di eventi e situazioni molto vicini alla realtà dei nostri giorni (come in un’autobiografia). E’ una storia dunque moderna e giovanile che ruota principalmente intorno alle vicende che hanno per protagonista Sabina, una studentessa universitaria siciliana che dopo un amore sbagliato, contrastato e in fondo tossico con Alfredo, tipo egocentrico che non sa amare davvero, lotta per ritrovare la sua stabilità e indipendenza emotiva diventando una donna forte e più consapevole di quello che merita e può ottenere con le sue capacità. La si vede così viaggiare dall’Italia alla Francia, mentre cerca di ricomporre i cocci della sua vita, di riprendersi dalla sofferenza e dalla delusione amorosa e alla fine la si vede riuscire a costruire le basi per un futuro decente (trova un lavoro impegnativo in Sicilia) e nonostante le sue diffidenze iniziali sul genere maschile, incontra un uomo assai migliore di Alfredo, Salvatore, che cambierà ogni suo preconcetto e convinzione.

Lo stile narrativo dell’opera è coinvolgente e fluido, mai noioso e il lessico è raffinato, maturo e pulito, privo di refusi. Apprezzabile e mai superficiale la descrizione di luoghi, degli stati d’animo dei protagonisti e delle situazioni.

Una lettura in definitiva gradevole che attraverso virtuosismi introspettivi, trasporta i lettori nel mondo dei giovani alle prese con le loro problematiche manifestando il pregio di non rendersi mai banale.

Immedesimarsi in Sabina non è poi così difficile per una donna.