Il dominio dei mondi: l’angelo nero

Il dominio dei mondi: l'angelo nero Book Cover Il dominio dei mondi: l'angelo nero
Nunzia Alemanno
Fantasy \ Avventura
13 Settembre 2016
eBook \ Cartaceo
300

Ne "L’EGEMONIA DEL DRAGO" abbiamo seguito le vicende di Karl Overgaard, un coraggioso bambino di appena sei anni costretto a subire la persecuzione di Elenìae, la perfida strega di Castaryus. Ella ambiva al suo cuore che, secondo un’antica profezia, le avrebbe conferito il potere supremo con cui governare sulle galassie dell’intero universo.
Ora Karl, vent’anni dopo, si ritrova ad affrontare lo stesso incubo. Catapultato nuovamente su quella che un tempo era la terra del Drago e che lui aveva dimenticato, torna a rivivere straordinarie avventure, a scontrarsi con nuovi nemici, ad affrontare nuovi pericoli e forse a darla vinta al suo destino, chiudendo una volta per tutte questo capitolo di morte.

“Tanto tempo fa, su un’isola lontana, immersa tra le onde più oscure degli oceani infuocati, viveva un drago solitario, un potente Signore dal potere infinito, padrone dei mille volti, dominatore delle forze della terra e sovrano delle arti magiche più temerarie. L’onnipotenza era in lui e da tutti era temuto e rispettato. Di notte solcava l’aria tra le stelle lucenti in cerca di pace per la sua anima e tra le onde del vento navigava il suo lamento, spinto in ogni angolo della Terra. Era il suo grido di rabbia per l’amore perduto…”.

Così iniziava il racconto di Albert Overgaard.
Karl aveva appena sei anni quando nonna Amanda aveva iniziato a leggergli ciò che aveva scritto suo padre. Sembrava l’inizio di una favola, invece si rivelò il principio di un incubo.
Nella tranquilla Silkeborg, in Danimarca, ebbero inizio gli eventi e fu nella sala dei giochi che il piccolo Karl venne rapito e condotto in un mondo sconosciuto, lontano dalla famiglia, dalla sua casa, dai suoi amici. Visse momenti angosciosi e terrificanti. Oppresso dalla persecuzione di Elenìae, la perfida strega di Castaryus, venne a conoscenza di un mondo estraneo al suo, divenendo consapevole di una realtà impressionante, la vera esistenza della magia.
Il Drago, Dionas, Nicholas, Evolante, migliaia e migliaia di guerrieri appartenenti a ogni regno di Veliria, misero a rischio la vita per proteggere Karl e la giovane Ambra, i due elementi sacrificali tanto bramati da Elenìae, necessari per saziare la sua sete di potere. La stessa Karen, pur di raggiungere il suo bambino, cadde in uno stato di oblio profondo e, anche se ingannata da Elenìae, riuscì a oltrepassare la barriera tra i due mondi che, nessuno mai, in alcun modo, avrebbe potuto valicare. Elenìae, infine, fu annientata, grazie all’impegno e al sacrificio di molti.
Erano trascorsi vent’anni da quando quest’incubo fu dissolto. Vent’anni, da quando il rischio di uno schiavismo planetario fu scongiurato. Vent’anni, da quando si festeggiò la vittoria e si pensò che il male non sarebbe più tornato. In passato fu nonna Amanda a scoprire, attraverso la lettura del racconto, ciò che suo nipote stava affrontando in una terra lontana e oggi, riprendendo la lettura del manoscritto, Amanda scopre una realtà sconcertante. L’incubo non è finito e la vita del suo adorato Karl, oggi quasi trentenne, è ancora in pericolo.

Stupefacente è l’aggettivo più adatto per descrivere questo romanzo sequel dell’Egemonia del Drago, parte della trilogia o chissà, forse di quella che sarà la saga de’ “Il dominio dei mondi”.

Se il primo volume auto conclusivo è avvincente, questo forse lo è anche di più. Si racconta sempre di mondi paralleli, di lotte selvagge e di creature fantastiche e naturalmente ritroviamo gli stessi personaggi – con l’aggiunta di qualcuno nuovo – le cui vicissitudini terranno ancora una volta con il fiato sospeso.

In questa storia tuttavia, si va avanti con il tempo e Karl non è più un bambino. Molte sono le scene coinvolgenti e le vicende sono talmente ben intricate, da lasciare il lettore soddisfatto.

Amore, un po’ di avventura, mistero, tensione psicologica a tratti, tanto fantasy dark comunque sempre classico e qualche spruzzatina di fantascienza pura, rendono quest’opera estremamente interessante.

I “Guardiani dello Spirito del Drago” anche quando non sono nominati sono onnipresenti nella trama, si sente la loro essenza poichè tutto parte dal Drago in effetti. Ho amato sin dall’inizio la sua storia che segna la leggenda e in questo capitolo la curiosità non fa che aumentare poichè viene raccontato di più fino a che l’autrice non tronca ogni avvenimento rivelandoci che seguirà un altro libro…

Il lessico dell’Alemanno si conferma elegante e dotato di un vocabolario abbastanza ricco, ma mai forzato o artefatto. La narrazione infatti è genuina e molto fluida e accattivante, soprattutto abile nel passare da una sottostoria all’altra senza mai tediare o confondere il lettore e benchè i protagonisti siano veramente tanti e diversi, sono tutti ben inseriti nei loro contesti.

Mature, intriganti e minuziose le descrizioni delle ambientazioni, inoltre ho apprezzato rapita e incuriosita la parentesi scientifica futuristica come quella del teletrasporto e anche quella della mutazione genetica di Patrick, causata dall’attacco e morso di una creatura non classificabile poichè la sua reale natura come anche la sua provenienza, sono del tutto ignote ai comuni esseri umani.

Inoltre, nel capitolo finale, affascina la scoperta di Karl riguardo all’ultima volta in cui parla con Amanda poichè non dubita di se stesso, ma intuisce in fondo di avere sempre avuto un dono relativo al contatto con le dimensioni parallele…

Un sequel da leggere tutto d’un fiato. Curiosissima di leggere il prossimo capitolo dato che in questo, l’autrice lascia in sospeso diverse cose…