I guardiani degli inferi: legami di sangue

I guardiani degli inferi: legami di sangue Book Cover I guardiani degli inferi: legami di sangue
Daniela Ruggero
Horror
10 Gennaio 2016
eBook
275

Dalle viscere delle terra Lucifero è emerso in tutta la sua crudele bellezza portando con sè morte e dolore. Marcus, per salvaguardare la vita di Selene, si getta nel cratere formato dalla rottura dei Sigilli trascinado suo padre nelle terre del tormento eterno con l'aiuto di Alexander.
La sposa Oscura si culla nel dolore della perdita, lontana dal suo amore maledetto si addentra nell'oscurità della sua doppia natura.
Tradimenti, vendette, dolore e passione saranno gli elementi che trascineranno i protagonisti di questa vicenda che vede assottigliarsi il muro che divide i mondi.
I segreti saranno svelati e le profezie di Annia faranno tremare gli Inferi.
Un nuovo devastante potere troverà vita sovvertendo l'equilibrio tra la Luce e Oscurità.
Marcus risorge dalle ceneri in una nuova essenza.

Può un sequel piacere forse più dei precedenti episodi? In certi casi sì e questo è uno di quelli! Questo terzo episodio della trilogia dei Guardiani degli Inferi, non smentisce i pregi contenuti nel prequel “La sposa oscura”.

Sangue, dannazione e passione sono gli elementi che caratterizzano le avventure di queste creature parte di un mondo oscuro e parallelo talmente ben descritto, ben reinventato e ben rappresentato che sembra quasi di vederlo mentre si legge.

L’argomento potrà inibire chiunque non apprezzi storie con protagonisti demoni, vampiri e altre creature infernali, ma non si deve pensare che sia affrontato con cattivo gusto o con una tipologia di thriller estremo che non lasci respirare poichè l’autrice, proprio come nei precedenti episodi, riesce a rendere affascinante il regno degli inferi grazie all’accenno di tematiche comunque candide come l’amore e la nascita di un bambino.

Ho amato tanto la storia di Annia e mi sono da subito affezionata al personaggio di Marcus in passato e benchè temessi che in questo nuovo episodio potesse rivelarsi scontato, mi sono dovuta ricredere perchè non ha smesso di affascinarmi e di emozionarmi e nonostante riguardo al fascino maledetto gli faccia concorrenza Alexander stavolta, non ha perso mai il suo smalto, anzi, ci sono sequenze e avvenimenti che me lo hanno fatto amare ancora di più e quindi rimane sempre il mio personaggio preferito in assoluto della storia. Una natura infernale contro la quale non può lottare unita a un intriseco candore umano fanno di lui un ibrido irresistibile, perciò è un personaggio emblematico che ti seduce, ti conquista e ti fa decisamente innamorare. Il suo rapporto con Selene a me ispira tenerezza nonostante sia un legame oscuro e non nego che il mio cuore ha sofferto molto quando sono stati allontanati e lei ha perso il suo sigillo. Ho temuto il peggio e di rimanere con un malcontento di base anche se così non è stato alla fine.

Il triangolo che viene a delinearsi all’inizio tra i tre protagonisti principali (e i più amati) è interessante e il Guaritore, Alexander, è un tipo anche lui molto emblematico, un personaggio di spessore, tutto d’un pezzo e perfino divertente in certi momenti direi (alcuni dialoghi che lo vedono protagonista mi hanno strappato più di una risata), ma non può comunque competere con Marcus. O perlomeno a mio avviso nessuno può.

La trama è ben congegnata e avvincente, ricca di momenti che tengono con il fiato sospeso e ogni protagonista ha un suo perchè.

Daniela Ruggero conferma dunque il suo talento e la sua innata capacità di emozionare i lettori attraverso una narrazione succulenta e fluida, sorretta da un ottimo lessico e una proprietà di linguaggio sicuramente matura.

La scrittura è talvolta contorta, inquietante ma sempre suggestiva e ipnotica (a parte alcuni refusi).

Certamente non è facile condensare orrore, passione e amore in un unico contesto senza scivolare sul sentiero del già visto e sentito, degli stereotipi insomma e l’autrice si distingue proprio per il suo stile elegante, mai banale o scontato.

Questa sua nuova storia è ricca di pathos e di ambivalenti lacerazioni sull’emotività umana e forse anche per questo soggioga il lettore poichè sotto sotto, siamo tutti duali in natura proprio come questi Guardiani degli Inferi.

L’autrice dotata certamente di grande estro è stata capace di tratteggiare in un modo tutto suo quello che io spesso chiamo il “mondo di sotto” e ha reso prelibati dei personaggi leggendari di natura terrificante come Lucifero in primis, insieme ad altri diavoli e gli immancabili vampiri di stampo pure abbastanza classico direi poichè seducono le loro vittime, necessitano di bere sangue ma soprattutto di passione e quindi anche loro di un po’ di calore umano.

Dunque ci si aspetta che quella che per ora è una trilogia, diventi una saga senza fine poichè possono essere raccontate ancora tantissime storie sui Guardiani e i loro discendenti.

Questo episodio comunque, lascia con un po’ di amaro in bocca attraverso un epilogo inconcludente che fa venire da chiedersi: “e adesso cosa succederà?” ma soprattutto: quanto dovrò aspettare per leggere il seguito? Speriamo presto…

 

stelle5