Il Fantasma dell’opera

Il fantasma dell'opera Book Cover Il fantasma dell'opera
Gaston Leroux
Narrativa contemporanea
Newton Compton
1 Gennaio 2007
Cartaceo
256

Sono molte, a tutt'oggi, le riduzioni cinematografiche - la più bella e la più fedele quella del 1925 con Lon Chaney, la più recente quella diretta da Joel Schumacher, trasposizione del musical di Andrew Lloyd Webber - che hanno consacrato la popolarità di questa originalissima opera scritta da Leroux nel 1911. La storia dell'amore di Erik - costretto a nascondere le sue orrende fattezze dietro una maschera - per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell'ambiente del teatro dell'Opera, che diviene alter ego del Fantasma, luogo che crea l'azione. Campione di tutti gli eccessi, "mostro" al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, la educherà, s'impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d'amore una voce sublime. Una macchina narrativa sapientissima consente a Leroux di tenere in perfetto equilibrio commedia, avventura, poliziesco e grandguignol; così che alla fine della lettura ci accorgiamo di essere stati catturati da una storia tanto carica di suggestioni quanto lineare ed emblematica.

Uno dei miei romanzi preferiti di sempre. 

La trama, considerando l’epoca in cui venne ideata, si rivela originale e appassionante. Mescola con garbo thriller e romanticismo con qualche elegante tocco di horror di altri tempi, scegliendo come soggetto un freak in un affascinante contesto storico-teatrale.

Lui è il classico “diavolo” alla ricerca di un po’ di amore in un mondo dove si è sempre sentito un esulo oltre che un mostro, eppure il caso vuole che al contempo sia un genio della musica. S’innamora della leggiadra Christine ma il suo sentimento non viene ricambiato come vorrebbe, eppure non si arrende…

Una storia molto ben narrata e ricca di pathos in cui purezza e perversione mentale, luce e tenebre si fondono in un unico scenario che tenta di suscitare solo pietà e tenerezza in fondo.

In definitiva, una sorta di parabola sulla diversità, sull’emarginazione, sul pregiudizio umano e sull’amore incondizionato, che porta la firma del geniale Gaston Leroux.

 

stelle5