La vanità del male

La vanità del male Book Cover La vanità del male
Eleonora Martini
Paranormal Romance
Lettere Animate
9 Marzo 2015
Attualmente nessun formato disponibile - Fuori catalogo
118

Basta un istante per capire che la tua vita sta per cambiare. Un solo gesto, un solo sorriso, un solo avvenimento inaspettato, e tutto quel che conoscevi sfuma verso l'ignoto; e fa sentire perso, solo al mondo, spaventato, terrorizzato. Fa venir voglia di vivere nel passato, perché il passato è certezza. E nonostante tutti gli errori che hai compiuto fino a oggi, ieri è meglio del domani. O almeno così si sente Laila quando apre la busta speditale dalla madre, morta dandola alla luce. Una lettera dall'oltretomba, che la sprona a recarsi presso un oscuro castello, per conoscere i suoi oscuri e bizzarri padroni. Un invito che la trascinerà nelle memorie di una dannazione senza fine, fatta di sangue, orrore e un amore che non potrà mai trionfare. Sarà in quel castello che Laila scoprirà quanto davvero è profonda la vanità del Male.

Essendo appassionata da anni della leggenda di Dracula e delle tematiche sul vampirismo in generale, non potevo non leggere questa storia che si differenzia molto dalle storie moderne tipo “Twilight” e simili poichè servendosi di uno stile elegante e di vecchio stampo che si rifà ai romanzi classici del genere, riesce a reinventare a modo suo il mito di Dracula come creatura infernale la cui natura demoniaca è legata proprio a un patto stretto con Satana…

La trama fitta di misteri, di colpi di scena e di salti temporali, è intrigante e appassionante. C’è il tema dell’amore, quello del terrore  gestito attraverso avventure spesso oniriche che avvengono nel castello di un personaggio enigmatico e poi c’è il tema del dramma che coinvolge i protagonisti, ma non solo. Qui e lì si notano scene cariche di tensione psicologica e di adrenalina (soprattutto verso la parte finale che ha vaghi toni apocalittici).

I salti nel passato che illustrano cosa originò la leggenda di Dracula e che narrano i suoi peccati e delitti, rappresentano forse la parte più suggestiva della storia che comunque strizza l’occhio alla fiaba de’ “La bella e la bestia” con Laila che diventa prigioniera in un castello che racchiude il male e molti segreti oscuri.

Inquietanti certe descrizioni e le ambientazioni, comunque fluida e accattivante la narrazione che grazie a un lessico raffinato ma mai macchinoso, ricorda quella dei grandi classici di genere.

I protagonisti sono tutti ben caratterizzati e interessanti, ma confesso che il finale non mi è piaciuto. Decisamente a sorpresa e lasciato un tantino in sospeso, mi ha lasciato con un’amarezza di fondo, anche se in verità, il lieto fine manca spesso in storie di questo genere.

 

stelle4