La vita ha scelto per noi Segnalazione

La vita ha scelto per noi Book Cover La vita ha scelto per noi
Gaia Conti
Narrativa contemporanea
1 Marzo 2017
eBook
36

Una madre volata in cielo troppo presto, un fratellino abbandonato ad un nuovo destino e un padre che cresce sua figlia con un segreto che cambierà le loro vite. Una storia commovente che fa riflettere sul valore della vita.

Eccomi qui, nella mia stanza rosa piena di libri, seduta con una tazza di tè bollente in una mano e nell’altra un libro dalla copertina ingiallita, chissà di che epoca sarà. Fuori il tempo è grigio e minaccioso. Qui a Londra è quasi sempre così. Io intanto aspetto la sua lettera con impazienza e ormai mi chiedo se arriverà mai, sono passati troppi anni dal nostro primo incontro.

 

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Benvenuta sul mio blog Gaia!

 

1. Parlaci di te e della tua passione per la scrittura, come è nata e che età avevi?

Il mio nome è Gaia, ho 15 anni e la mia più grande passione è la scrittura. Ho sempre amato scrivere, fin dall’età di 7 anni. Scrivere mi faceva sentire libera, l’ho sempre trovato un modo per sfogarmi.

 2. Parlaci del tuo romanzo appena pubblicato.

È il mio primo romanzo e ne vado fiera. La storia parla di una madre volata in cielo troppo presto, un bambino abbandonato ad un nuovo destino e di un padre che cresce sua figlia con un grande segreto alle spalle.

3. Quali generi di romanzi ami leggere e scriveresti e quali invece non leggi e non scriveresti mai neanche?

Mi piacciono molto i generi di avventura, d’amore, quelli narrativi e i gialli. Le storie che non amo leggere sono di genere horror.

4. Postaci una citazione di un romanzo al quale tieni molto e spiega perché.

‘Ci vogliono quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto per vivere e dodici per crescere’ è la frase del libro ‘Cose che nessuno sa’ di Alessandro D’Avenia. Mi piace molto questa frase perché non si è mai troppo grandi per un abbraccio.

5. Se dovessi darti un voto autocritico da 1 a 10 quale ti daresti?

Questo è il mio primo romanzo, i voti può darli solo un pubblico di lettori.

6. Se potessi essere per un giorno il o la protagonista del tuo romanzo, quale vorresti essere e perché?

La protagonista di questo mio primo libro si chiama Rebeccah, se per un giorno potessi essere lei mi sentirei pronta a tutto, mi sentirei forte come un leone, perché ciò che ha visto, vissuto e combattuto era troppo grande per la sua età.

7. Dove hai tratto l’ispirazione per le tue o la tua storia?

Mi basta inserire due cuffiette e ascoltare, meditando, musica classica, oppure, guardare una qualsiasi immagine che provochi in me una determinata emozione.

8. Quali sono secondo te gli elementi indispensabili di un buon libro e quelli che di contro non dovrebbe mai possedere?

Gli elementi indispensabili per un buon libro sono sicuramente la passione, poi tanta fantasia e amore per ciò che si fa. Ciò che rende un libro scritto male è il non riuscire a dare al lettore un pizzico di emozione e non fargli provare il brivido di ciò che si legge.

9. Cosa pensi delle recensioni negative (quelle reali e motivate stilate in maniera professionale) e come reagiresti o reagisci quando e se le ricevessi?

Penso che siano critiche costruttive, ognuno di noi poi può interpretarle a modo suo. Se dovessi riceverle di certo non mi scoraggerei mai, ma le accetterei senza creare discussione.

10. Cosa pensi sia dell’editoria self che di quella tradizionale con case editrici?

Penso che l’editoria self sia un modo per conoscere il mondo dei lettori, conoscendo persone nuove con la tua stessa passione. Per quanto riguarda le case editrici sarebbe una bellissima soddisfazione vedere il proprio libro in tutte o quasi tutte le librerie d’Italia.

11. Cita uno o più autori che ti piacciono e uno o più loro libri che ami da sempre.

Gli autori che mi piacciono sono tantissimi, se devo fare qualche nome dire: D’Avenia, Italo Svevo, Roberto Saviano. I libri che mi piacciono sono miliardi, alcuni di questi sono: ‘Cose che nessuno sa’, ‘Una vita’ e ‘Vieni via con me’.

12. Oltre a scrivere, quali sono i tuoi progetti futuri?

Ancora non ho le idee chiare, ma di sicuro non mi dispiacerebbe diventare una famosa scrittrice. Far conoscere agli altri la mia arte e portare dentro le loro case attraverso un libro tutto ciò che io penso della vita e del mondo.