L’altare dell’abisso

L'altare dell'abisso Book Cover L'altare dell'abisso
Patrich Antegiovanni
Giallo \ Thriller \ Narrativa religiosa
1 Dicembre 2016
eBook \ Cartaceo
376

Bevagna, nella tranquillità apparente della piana umbra, dove il Lago Aiso si incastona tra i campi, la vita di Fedro Soli, un trentenne di Parma, proprio non va: il lavoro, l'aspirazione, i litigi con la moglie Amalia e la paternità non voluta. Ma nulla è come crede.
In pochi giorni Fedro passerà attraverso una scomparsa, un omicidio, antichi tomi di alchimia, personaggi coloriti e una mescolanza di religioni fino ad affrontare l’Ordine degli Adepti e il suo scopo finale. Invischiato, senza poter scegliere, in forze oniriche ed ermetiche, nella potenza dell’amore e del fascino esotico. Ma disperazione infonderà coraggio e istintività provocandolo affinché concluda il percorso di metamorfosi e abbia la sua personale, al contempo dolorosa, rivelazione.
Anche per il lettore dell’Altare dell’Abisso nulla sarà come sembra, sballottato tra bugie e verità, colpi di scena e ribaltamenti, finta stasi e strappi improvvisi, archeologia indigena e futuro universale. Il mix deflagrante che rende questo mystery thriller un romanzo d’assaporare fino all’ultima sillaba.

“Mutamento, fuoco che non brucia né distrugge, putrefarà, corromperà, genererà e perfezionerà. Nero tramuterà in bianco prima, in giallo poi e partorirà rosso. Fuoco umido di quattro colori, le fiamme che compiranno l’Opera.”

“L’altare dell’abisso” è principalmente un ibrido tra narrativa religiosa e thriller che mi ha piacevolmente sorpresa perchè è uno di quei romanzi che una volta letti, difficilmente si dimenticano. In realtà, è dai tempi de’ “Il codice da Vinci” che non ne leggevo uno di genere simile così ben articolato e ben congegnato.

Anche se ammetto che inizialmente ho faticato un po’ a ingranare con la lettura per via di una trama che si muoveva lenta attraverso uno stile narrativo non sempre fluido, iperdescrittivo e un linguaggio talvolta iperbolico per quanto corretto, sofisticato e dotato di un buon vocabolario, dopo, con il proseguire della storia, tutto ha cominciato ad appassionarmi e a prendere forma.

Il romanzo incuriosisce e conquista per la sua miscela di generi ben studiata e ben riuscita poichè l’autore passa con abilità dal dramma al thriller misterioso con sfumature dark, da vero e proprio horror, e dalla narrativa contemporanea (con evidenti accenni di denuncia sui buchi della società e del consumismo)  alla filosofia ermetica o massonica. In più viene trattato con cura e diligenza il tema dell’alchimia.

Ambientata in una suggestiva e inquietante Bevagna, la storia ruota intorno alle vicende della famiglia di Fedro Soli, un uomo frustrato e insoddisfatto della propria vita poichè litiga spesso con sua moglie Amalia che lo ha costretto ad accettare una paternità non voluta e a svolgere un lavoro che non gli piace pur di pagare il mutuo della loro casa. Fedro infatti fa il web editor ma vorrebbe diventare uno scrittore e la storia inizia a prendere una piega interessante e anche un po’ sinistra, quando conosce e diventa amico dei suoi vicini, i Cecagallina e di Saverio in modo particolare, il figlio del capofamiglia Verano.

Saverio, personaggio eccentrico ma che attira simpatia, colleziona reperti archeologici che lui stesso trova nelle campagne circostanti umbre e Fedro inizia a scrivere un libro proprio su quest’ultimo trovandolo un buon soggetto. Tutto sembra procedere serenamente finché Amalia non scompare misteriosamente pur essendo ancora gravida. Fedro naturalmente farà il possibile per ritrovarla aiutato da Saverio ma scoprirà delle verità tremende e si troverà invischiato in una serie di vicissitudini che si seguiranno con curiosità e attenzione.

Così, la trama andrà incontro a un crescendo di colpi di scena davvero ben ideati e di effetto. Il lettore si sentirà mano mano sempre più rapito dai suoi misteri e toni cupi, ma avrà anche modo di riflettere sulle varie tematiche occulte e sentirsi affascinato anche da quelle parzialmente storiche che ripercorrono antiche tradizioni umbre che l’autore ha saputo illustrare sapientemente, dimostrando d’avere una certa cultura e padronanza a riguardo.

Un thriller in definitiva avvincente ed emozionante, ben approfondito in ogni suo aspetto o argomento, originale di contenuti e mai banale con personaggi ben caratterizzati e dialoghi efficaci.