Tra le nubi del mio cuore: (True Love Trilogy Vol. 1)

Tra le nubi del mio cuore: (True Love Trilogy Vol. 1) Book Cover Tra le nubi del mio cuore: (True Love Trilogy Vol. 1)
Arianna Gallo
Rosa
22 Maggio 2015
eBook \ Cartaceo
183

Una vita da sogno, una casa da dividere con l’amore della sua vita.
Anna ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare.
Nel suo futuro una sola persona: Leo
Non cambierebbe con nessuno al mondo la strada che fino ad oggi l’ha condotta verso la felicità.
Ma ben presto, quella stessa strada subirà delle variazioni.
Nella sua mente, inizieranno a prendere posto milioni di domande che non avrebbe mai pensato di porsi.
Molte cose cambieranno, niente sarà più lo stesso.
Lei, non sarà più la stessa.
Riuscirà a scoprire cosa, o meglio, chi è nascosto tra le nubi del suo cuore?

“A volte la vita separa due persone solo perchè comprendano quanto siano importanti l’uno per l’altra”, in questa sorta di aforisma presente nel romanzo di Arianna Gallo, è racchiuso il senso della storia raccontata che si presenta come una parabola sull’amore, ma anche sul tradimento.

Inizialmente, leggendola si può supporre che si incentri su argomenti triti e ritriti e in effetti il tradimento lo è. In molti romanzi è già stato affrontato in tantissime maniere, tuttavia in questo caso, l’autrice riesce a farlo in maniera alquanto differente. Solitamente infatti, i romanzi vengono narrati dal punto di vista di donne che i tradimenti li subiscono, ma Arianna compie una scelta ben più coraggiosa e per nulla banale che allontanandosi da situazioni risapute e di comodo, narra una storia dal punto di vista di una donna che inganna e tradisce. Non è perciò semplice narrare il punto di vista di un’antieroina che con le sue scelte può risultare antipatica al pubblico e riuscire nonostante questo ad attrarre i lettori e a trascinarli rapidamente verso la fine del romanzo senza tediarli.

Anna difatti, da un punto di vista puramente soggettivo può anche non piacere, ma se vista da un punto di vista più neutrale, proprio perchè non è un personaggio perfetto e lontano dalla realtà quindi, bensì un personaggio molto realistico che come tutti può commettere degli errori e vivere emozioni incontrollabili e contrastanti, conquista l’attenzione.

La sua narrazione espressa attraverso monologhi crudi e sinceri che svelano solo quali siano in fondo delle comuni debolezze umane, (chi non ha mai sbagliato in fondo nella vita in un modo o nell’altro? Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Tutti siamo imperfetti!) possiede pertanto uno spessore interessante e coinvolgente.

Lo stile narrativo dell’autrice, benchè caratterizzato da un lessico semplice e asciutto, è assai magnetico. In ogni pagina infatti, grazie alle riflessioni della protagonista che ama e poi disprezza e ancora dopo disprezza finchè non ritorna ad amare, si coglie l’essenza del modo di vivere i sentimenti da parte del mondo giovanile e post-adolescenziale (e non solo), quello che in parole chiare riguarda i ventenni in procinto di mettere i primi picchetti per iniziare a costruire le basi del proprio futuro sentimentale e lavorativo.

La protagonista Anna, fa il bello e il cattivo tempo della storia narrando in prima persona la favola d’amore che vive con Leo, il primo uomo che abbia mai avuto e amato e poi la sua attrazione fatale per Gabriel, il suo nuovo capo. Anna ama, poi tradisce e alla fine se ne pente capendo quale differenza passi tra l’amore e la passione e tra chi in una relazione sia in grado di donare sicurezza e calore umano e chi no perchè probabilmente incapace di vivere sentimenti forti e profondi.

La trama possiede un’elaborazione molto semplice, eppure contorta e non lineare perchè si districa attraverso dinamiche non del tutto prevedibili e non sempre gradevoli, anche se l’happy-ending che verte sulla strada del pentimento e del riscatto non manca ed è quasi d’obbligo se non altro per la compiacenza di quel pubblico che non ama quelle storie d’amore che lasciano con l’amaro in bocca – tuttavia personalmente credo che semmai l’autrice avesse optato per una scelta differente e per quella più amara dunque, sarebbe stata da apprezzare ancora di più per il coraggio che avrebbe dimostrato nel raccontare qualcosa di inaspettato, ma non lontano dalla realtà in fondo poichè, non tutte le storie d’amore sono favole e non tutte hanno un lieto fine, specialmente quelle in cui sussiste il tradimento.

Comunque “Tra le nubi del mio cuore” (titolo suggestivo e di effetto), lieto fine o no, rimane pur sempre una storiella succulenta e ricca di morale e di simbolismi che insegna quanto il vero amore che lega due persone possa andare oltre ogni risentimento, ogni orgoglio, ogni errore e ogni altro ostacolo.

I personaggi presenti nel romanzo sono pochi, ma tutti ben caratterizzati e ben “assortiti” con le loro personalità differenti: dall’homme fatal tipicamente bastardo, egocentrico e strafottente all’uomo dolce, premuroso e rassicurante, il marito ideale insomma e dalla ragazza imperfetta e umana come tutti che prende una sbandata per l’homme fatal, alla tipica amica pronta ad esserci in ogni momento.

Per i lettori romantici la storia scorrerà veloce e si leggerà senza fatica, anche se alcuni momenti forse meritavano degli approfondimenti poichè certi eventi si susseguono troppo rapidamente e certi fatti accadono attraverso dinamiche un po’ fredde e poco elaborate. Inoltre, personalmente non nego che il personaggio un po’ zerbino tutto coccole e carezze e quasi privo di orgoglio di Leo, in certi momenti lo tolleravo con fatica forse perchè dubito che alla luce dei tempi moderni esistano ancora uomini disposti a distruggersi e a sacrificare ogni particella di amor proprio pur di non perdere una donna che li ha traditi e ingannati (forse a causa di un semplice desiderio di provare emozioni nuove e non più abitudinarie? Gabriel difatti rappresenta il “nuovo” e il “fascino proibito” mentre Leo il “vecchio” e l'”abitudine rassicurante”).

E’ pur vero e giusto in fondo che l’amore vero riesca a perdonare tutto, ma mi domando se Anna si sarebbe davvero mai pentita della sua azione tornando sui suoi passi e rivalutando quindi i suoi sentimenti per Leo se Gabriel non le avesse fatto capire chiaramente di non potersi mai innamorare di lei. Così, dato che questo aspetto non è approfondito nel romanzo, perchè è facile sospettare che Anna avrebbe preferito rimanere insieme a Gabriel se questi non l’avesse fatta sentire solo un oggetto sessuale nella sua vita, viene un po’ da pensare che la scelta finale di Anna sia stata in parte una scelta di comodo. Che ancora nutra dei sentimenti verso Leo è indiscutibile dato che l’autrice a un certo punto si sofferma a narrare dei momenti in cui sente nostalgia di lui ricordando il loro passato insieme, eppure la sensazione che avrebbe scelto Gabriel se solo questi si fosse mostrato disponibile a vivere una storia seria con lei si rivela incombente e sgradevole… ma si sa che l’imperfezione e l’egoismo sono una componente del dna umano e che nessuno ne è privo, pertanto non si può negare quanto il romanzo di Arianna Gallo sia un rosa realistico, a tratti psicologico e anche genuino nel delineare attraverso l’uso frequente di riflessioni schiette, dirette e prive di perbenismi ipocriti, gli aspetti più sconvenienti dell’amore o delle attrazioni fatali.

Un romanzo in definitiva interessante e non stucchevole che tratteggia un romanticismo dolce-amaro che non punta semplicemente a emozionare i lettori, ma anche a farli riflettere.

 

stelle4