I libri sublimi dell’iniziazione

I libri sublimi dell'iniziazione Book Cover I libri sublimi dell'iniziazione
Ermete Trismegisto
Filosofia \ Religione
Bastogi Editrice Italiana
16 Settembre 2005
Attualmente nessun formato disponibile - Fuori catalogo
296

Fin dall’antichità l’immaginazione dell’uomo è stata colpita da due aspetti del divenire universale: il ciclo della nascita e della morte; l’avvicendarsi delle stagioni, con la fioritura vegetale e la sterilità della terra durante l’inverno.
Questi due aspetti della natura, umano e vegetale, col passare del tempo incominciarono a compenetrarsi in un rito misterico che acquistò valore simbolico e spirituale. (…)
L’iniziazione ai Misteri Eleusini avveniva attraverso tre cerimonie, tre gradi iniziatici. Potevano essere iniziati uomini e donne di ogni età. Il simbolo usato era la spiga.
Ai Misteri Minori si veniva iniziati con un rito di purificazione. L’iniziando (mysta), assistito dal mystagogo, conduttore dell’iniziando, veniva "battezzato" nel ruscello. Poi riceveva gli insegnamenti contenuti nel Prologo e nel Primo Libro Sublime di Ermete Trismegisto.
Nei Misteri Maggiori l’iniziando veniva sottoposto ad un rito catartico nelle onde del mare, nel Golfo di Eleusi. Poi imparava a memoria gli insegnamenti del Secondo e del Terzo Libro Sublime.
L’iniziazione ai Misteri Epoptici, infine, conferiva all’iniziando la "veggenza", il potere mistico di "vedere" la realtà occulta delle cose. Gli insegnamenti corrispondenti erano contenuti nel Quarto Libro Sublime e rappresentavano la somma sapienza concessa dai Misteri.

Questo libro, come tutti quelli di Ermete Trismegisto, è interessante e illuminante sotto molti aspetti, ma certamente richiede una buona capacità di interpretazione dei concetti ivi contenuti poichè non sono di facile comprensione dato che Ermete, era solito proporre i suoi insegnamenti attraverso l’uso continuo di metafore e allegorie. Le sue parole perciò, spesso non vanno prese alla lettera, ma vanno interpretate e soprattutto si rende necessario comprendere le verità nascoste nel linguaggio simbolico di questo grande iniziato dell’umanità.

Gli studiosi ci dicono che egli si incarnò prima come Enoch, poi come Thoth e dopo ancora come Hermes, uno dei dodici Dèi olimpici e da quello che si legge dai loro scritti, si evince che raccontavano esperienze di vita identiche e simili concetti e insegnamenti sulle verità universali e su come questa terra e la vita su di essa furono generate. Tuttavia, vien facile supporre che come testi, per quanto ricchi di informazioni importanti, furono contaminati e manipolati da traduttori e religiosi che secoli prima di noi ebbero la possibilità di leggerli. Basta solo pensare al fatto che è sempre stato rivelato che Enoch o Ermete scrissero centinaia di libri contenenti delle alte verità in campo filosofico, storico, religioso, spirituale, scientifico, fisico, matematico, astronomico e astrologico, eppure di queste centinaia di libri ce ne hanno fatti pervenire pochissimi. Dove sarebbero andati a finire tutti gli altri? Chi li fece sparire e perchè? Chi dichiarò che erano di numero cospicuo, deve averli dunque visti e forse anche letti altrimenti non avrebbe potuto sapere che ce n’erano davvero tanti.

Durante il corso della storia, hanno cercato di fare sparire questi libri definendo sia Enoch che Ermete dei profeti pagani (una dichiarazione perciò di comodo proferita al fine di evitare che delle alte verità che avrebbero consentito un’evoluzione rapida, avessero potuto cadere nelle mani di chiunque). Questo stesso libro infatti è tutt’oggi molto difficile da reperire. Sembra che qualcuno voglia far sparire tutto quello che di “scomodo” scrisse Trismegisto e non solo. Anche delle centinaia di libri attribuiti a Enoch se ne trovano solo pochi, per non parlare delle famose tavole di Thoth che si racconta che non furono mai tradotte tutte quante poichè sembra che le ultime due contenessero verità troppo alte e non alla portata della comprensione umana…

Questo volume “I libri dell’iniziazione”, proprio come il “Corpus Hermerticum” si presenta solo come una raccolta o un collage di concetti scritti da Ermete in altri libri come “Il Pimandro”, “Ermete e Asclepio” ecc. con l’aggiunta di alcuni capitoli dedicati ad argomenti astrologici di difficile comprensione per chi non ha mai studiato la materia. Personalmente ammetto di averli trovati molto interessanti, ma mi capitava spesso anche di perdermi nelle varie spiegazioni. Il linguaggio di Trismegisto è molto erudito, tecnico e metaforico, perciò, non tutto quello che ho letto l’ho trovato chiaro. A parte la parentesi astrologica comunque, quello che non ho apprezzato non del libro, ma di chi in generale traduce i testi di Ermete, è la mancanza di coerenza. Quello che voglio dire è che certi concetti letti in altri libri di Trismegisto erano tradotti in un modo, mentre qui sono tradotti in un altro attraverso il quale non si può fare a meno di notare un’interpretazione e anche un significato abbastanza differenti, pertanto non è semplice capire chi abbia tradotto male stravolgendo il senso delle parole di Ermete e chi no e allora ci si può solo affidare al proprio buon senso o istinto. Inoltre, talvolta, quanto accennato su questo libro e sul “Corpus Hermeticum” specialmente, è in netto contrasto con quanto scritto sul “Kybalion” e in generale su tutte le dottrine o teorie ermetiche.

Un esempio classico ed eclatante è quello in cui sui primi libri citati è scritto che Dio è di natura maschile e femminile insieme e che anche le prime forme di vita che furono create lo erano… sul Kybalion invece è scritto “non si deve concludere che ci sia un Creatore o Dio, maschio e femmina. Tale teoria non è che una deformazione della verità. […] Il genere si manifesta in ogni cosa, in ogni piano; tutto ha il suo principio maschile e femminile. Questo principio è associabile al significato di creazione, produzione; qualcosa di molto più vasto di quanto non indichi il “sesso”, che si riferisce piuttosto alle differenze umane anatomiche tra i due generi, maschi e femmine. E’ necessario che questa differenza resti bene a mente a tutti, dato che alcuni traviatori della verità, hanno usato questo settimo e importante principio per dare vita a strane e repellenti teorie sul sesso.”

Certamente non sono i concetti spiegati da Ermete in contrasto tra loro, ma le interpretazioni e le traduzioni effettuate a riguardo che tuttavia si può suppore che fossero diverse perchè non tutti riuscivano a comprendere le verità celate nei suoi insegnamenti ricchi di termini metaforici, ma comunque, su questo libro, la parte in cui Trismegisto spiega il modo in cui vennero creati l’uomo e la donna e perchè avvenne la caduta, è già più semplice e chiaro rispetto ad altri libri. Si passa poi ai dialoghi tra Ermete e suo figlio che egli stesso iniziò alle conoscenze superiori e ai dialoghi tra Ermete e Asclepio che in questo caso tuttavia, talvolta appaiono grotteschi e onestamente non so quanto possano essere veritieri.

E’ interessante comunque leggere tutti gli accenni di Ermete sull’Egitto, sul campo della medicina e biologia, sull’evoluzione dei pianeti, delle stelle come mappa della storia umana e anche come punti “fermi” del suo “destino”, dell’universo e di tutte le leggi che lo regolamentano.

 

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