Non andartene docile in quella buona notte

Non andartene docile in quella buona notte Book Cover Non andartene docile in quella buona notte
Licia Vichi
Narrativa contemporanea \ Rosa
Lettere Animate
8 Giugno 2015
eBook
136

Ginny e Jason sono due ragazzi di vent’anni di Padova che si incontrano in circostanza particolari: in un reparto psichiatrico.
Entrambi stanno infatti passando un brutto momento: lei è reduce da un tentativo di suicidio, lui ha appena perso la sorella gemella.
Le circostanze non sono ottimali, eppure l’amore sboccia, dolce e tenero e li sorregge nei momenti bui che attraversano dopo le dimissioni dall’ospedale.
Riuscirà l’amore a essere abbastanza? La loro storia sarà il fattore scatenante per la loro guarigione o quello che li trascinerà a fondo?
Una storia di dolore e speranza.
Due ragazzi che nella sofferenza comunicano tramite la poesia e grazie all’amore trovano la via per uscire dall’oscurità.

Un romanzo molto particolare che mescola dramma, psicologia e amore, in un contesto prettamente giovanile che finisce con il fare tenerezza.

La trama ha come soggetto la depressione causata da tragedie personali e famigliari (perdita di persone care, stupri, incomprensioni ecc.) e racconta semplicemente di come due ragazzi riescono ad affrontarla e superarla grazie alla propria forza di volontà, ma anche grazie all’amore che li legherà sempre, anche quando saranno lontani, poichè è proprio nell’amore in fondo che ognuno di noi può trovare lo stimolo per imparare o tornare ad amare la vita quando le cose vanno male.

Spesso chi soffre di depressione è proprio la gente che si sente sola e non amata da nessuno, così, l’intento dell’autrice in questo caso, non è quello di realizzare un libro-saggio sull’argomento, ma quello di regalare una storia che parli di speranza, di tenerezza e di due anime che si ritrovano ad amarsi e sostenersi l’un l’altra in un mondo sporco, perverso, chiassoso e divorato dalla corruzione, dall’egocentrismo e dall’incapacità di provare empatia verso i soggetti deboli e bisognosi più di comprensione che di giudizi inutili.

Il tema toccato pertanto non è semplice da narrare e forse non tutti saranno capaci di cogliere e apprezzare il senso o il messaggio di questa storia. L’argomento della depressione in questo caso, a mio avviso, è discretamente approfondito con validi accenni a comportamenti tipici di chi ne soffre da anni, solo che l’autrice ha optato per illustrare la prospettiva della redenzione e del riequilibrio emotivo anzichè quella del dramma senza speranza poichè in fondo, anche la depressione può guarire grazie all’amore e al sostegno di altre persone. L’amore che in questo caso fa da padrona nella storia, è in verità da sempre la chiave in grado di aprire tutte le porte dissipando ogni difficoltà. Magari talvolta ci impiega del tempo, ma cosa sarebbe la vita senza l’affetto di qualcuno o senza la possibilità di potersi aggrappare a un sostegno emotivo?

Licia Vichi ci offre dunque un romanzo che denota sensibilità e che nel raccontare le difficoltà del mondo giovanile, come anche la complessità dei vari stati d’animo umani e della diversa capacità che ognuno ha di reagire alle sofferenze interiori sfruttando il proprio istinto di sopravvivenza, regala una favola basata sul riscatto dai propri incubi o dai propri demoni interiori, in una società in cui per tanti può risultare complicato vivere senza lasciarsi andare. Ovvio poi che esistono varie forme e vari gradi di depressione e che in un romanzo non sia possibile trattarli tutti, ma comunque Licia Vichi ci racconta una storia malinconica e candida allo stesso tempo servendosi di una narrazione (espressa tramite una scelta felice e riuscita, attraverso il punto di vista di entrambi i protagonisti) limpida, genuina, assai fluida e molto poetica. Tanti gli accenni a poemi o ad aforismi perfettamente in tema e tutti gradevoli e inseriti al momento giusto.

Unici nei sono la mancata punteggiatura alla fine dei dialoghi, la scarsa descrizione degli ambienti e anche il fatto che la storia d’amore, sotto certi aspetti, necessitava maggiori approfondimenti poichè Ginny e Jason sembrano innamorarsi troppo rapidamente e non che i colpi di fulmine non esistano, per carità, ma dato l’ambiente in cui questo innamoramento avviene, sarebbe stato opportuno delineare con più calma e meno superficialmente il loro avvicinamento emotivo. Ma anche con il proseguire della trama talvolta si ha la sensazione che determinati fatti avvengano in fretta, tuttavia, nel complesso si tratta di una storia carina peraltro non priva di colpi di scena che spiazzano il lettore quando meno se lo aspetta.

Una lettura in definitiva piacevole, che scorre veloce senza annoiare, ma forse destinata a essere gradita maggiormente da un tipo di pubblico giovane di poche pretese che da un tipo di pubblico adulto pignolo ed esigente.

 

stelle3