Ogni notte vengo da te

Ogni notte vengo da te Book Cover Ogni notte vengo da te
Antonietta Mirra
Paranormal Romance
10 Maggio 2017
eBook
320

Alastair è un uomo il cui corpo è ormai diventato come il vento, che vaga nei secoli, alla ricerca dannata di colei che ama e che una maledizione lo ha costretto a perdere, ancora prima di averla avuta davvero.
Helena è una ragazza come tante che nel cuore racchiude un impronunciabile segreto: da adolescente incrocia nei corridoi della scuola, lo sguardo di uno sconosciuto che le penetra l’anima. Un ragazzo misterioso che indossa un cappuccio, di cui intravede solo i lunghi capelli neri e gli occhi così intensi da impedirle di dimenticarli.
Da quel momento non lo vedrà più ma sarà disegnando il suo volto che tenterà di tenere quel ricordo ancora in vita nel suo cuore.
Quando tutto ormai sembra parte del passato e della memoria, l’incontro con Emily, una ragazza che ama scrivere, sconvolgerà la vita di Helena, conducendola ad un bivio che la farà tremare: credere o non credere che la scrittura può donare la vita e riportare colui o colei che amiamo?

Ogni notte vengo da te è la storia di Alastair ed Helena, la storia di due mondi lontani che s’incontrano, di una maledizione che non ha fine finchè qualcuno non la spezzerà, sacrificando tutto in nome di un amore che esige sangue e morte in cambio dell’eternità. Ma è anche la storia di un sogno, un sogno così grande da mettere i brividi, un sogno che questa storia può donare a chi sceglie di appartenergli, per una notte o per sempre.

“Non smettere mai di chiamarmi. Oltre questo silenzio, io tornerò sempre da te.”

Ho conosciuto tempo fa Antonietta Mirra come blogger e adesso ho avuto anche il piacere di conoscerla come scrittrice. Quando ho saputo che aveva scritto un romanzo, non ho potuto fare a meno di offrirmi di leggerlo perchè curiosa di conoscere il suo stile e perchè in genere amo i paranormal romance e in questo caso si tratta proprio di una storia a metà strada tra romanzo rosa e fantasy dark.

Devo dire che come libro non me lo aspettavo così conturbante e non posso non riconoscere che l’autrice è stata molto abile ad alternare momenti passionali con altri avventurosi e colmi di una tensione psicologica di vecchio stampo, di quella che ha quasi un impatto visivo e che ti fa fermare mentre leggi, per riprendere fiato. Non mi riferisco a sequenze di orrore vere e proprie, ma a uno scenario generalmente gotico e cupo molto affascinante che gira con costanza nei dintorni di tematiche e soggetti suggestivi quali fantasmi, dimensioni parallele, maledizioni eterne, anime tormentate e infernali, incantesimi, castelli abbandonati tetri e sinistri e amori che perdurano oltre il tempo e lo spazio. Ed è proprio l’amore il fulcro della trama, tutto infatti gira intorno a un legame ancestrale e indistruttibile tra un’anima dannata e un’anima pura. Un amore che travalicherà i secoli interi, il conscio e l’inconcio, i sogni e la realtà e numerose difficoltà per tornare più forte che mai anche quando ogni speranza sembra essere ormai perduta.

I protagonisti in questo caso sono pochi ma ben caratterizzati e ognuno ha un compito preciso nella storia: suscitare inquietudine, attrazione, pietà, dolcezza e tenerezza a seconda del ruolo che riveste.

Tutto ha inizio con il monologo di Alastair, personaggio anti-eroico emblematico e controverso poichè rappresenta il bene e il male insieme. Ha un lato puro e buono e uno corrotto e crudele, vittima della sua stessa follia omicida che neanche lui all’inizio comprende bene da dove proviene. Lui è il cavaliere dimenticato, il signore della Terra dei Corvi e racconta la sua storia, le sue vicissitudini, le sue manie, le sue riflessioni, il suo dolore, i suoi sensi di colpa e infine la causa della sua dannazione eterna che lo ha ridotto a essere un’anima perduta e inquieta per la quale non esiste nè perdono nè redenzione. Un’anima contrita, spezzata dal dolore, ossessionata dai suoi stessi peccati e condannata a vagare per sempre nel regno delle ombre, priva di un corpo sebbene lo desideri se non altro per congiungersi con la donna che ama, che dai tempi medievali incontra in tempi moderni in Helena, una ragazza che ne è la reincarnazione.

Lei ha modo di conoscerlo e di sapere chi era ed è, attraverso strane reminescenze, sogni inquietanti e ciò che scrive la sua migliore amica Emily, la quale sceglierà di seguire un percorso assai amaro e oscuro solo per aiutare i due antichi amanti a congiungersi almeno per una volta. Pertanto Emily è uno degli elementi puri della storia che ha la funzione di suscitare tenerezza ma anche malinconia e commozione nell’enfatizzare il significato e il valore dell’amicizia più vera, sincera e disinteressata, disposta a sacrificarsi per l’altrui felicità.

Helena dà voce a una seconda narrazione che illustra l’altra faccia della medaglia, ovvero il punto di vista di un soggetto innocente che compiendo una ricerca interiore, scopre chi è stata in passato, chi ha amato e ama ancora e perchè. Il suo legame oscuro con il tenebroso e affascinante Alastair la porterà verso scelte difficili, verso numerosi rischi e verso consapevolezze e rinunce precise.

Fino alla fine si rimane con il fiato sospeso e non si ha un’idea precisa di come si evolveranno i fatti, spesso, anzi, molto viene lasciato all’intuizione del lettore poichè la scrittura è alquanto misteriosa, a tratti anche introspettiva e succulentemente ambigua. Difatti svela i suoi enigmi un po’ per volta, senza comunque servirsi di totale trasparenza e accenni o approfondimenti diretti. Poi, verso la fine, proprio quando si è convinti di rimanere con l’amaro in bocca, ecco che accade l’impensabile e ci si chiede: chi era veramente Daniel?

Indubbiamente una bellissima storia di amore e morte, peccato e redenzione, passione e sensualità questa, che ha il pregio di risucchiarti in un vortice di emozioni contrastanti facendoti perdere la cognizione del tempo durante la lettura che non appare mai monotona proprio grazie alla scelta del doppio pov.

Forse alcuni aspetti un po’ oscuri della trama necessitavano maggiori approfondimenti e chiarimenti, ma l’effetto di quel che è narrato non cambia comunque e affascina dall’inizio fino alla fine.

I personaggi sono un po’ insoliti ma accattivanti; il ritmo è incalzante e dinamico; i colpi di scena pochi ma ben studiati e la scrittura è sciolta e al contempo molto curata, piacevole e a tratti molto poetica, per certi versi mi ha riportato indietro nel tempo ricordandomi quella di Edgar Allan Poe. 

“Ogni notte vengo da te”, è un vero e proprio incubo sempre in bilico tra passato e presente, tra il mondo dei vivi e l’aldilà e tra sogno e realtà; un romanzo che merita certamente di essere letto e gustato grazie all’originalità di alcuni suoi spunti e al modo in cui ripropone e reinventa una tipologia di romanticismo maledetto.

Un paranormal in definitiva non banale, non veramente prevedibile che ha un gradevole retrogusto storico-mitologico che gli amanti del genere non potranno non apprezzare.