Ritratto di un angelo

Ritratto di un angelo Book Cover Ritratto di un angelo
Doranna Conti
Urban fantasy
3 Ottobre 2015
Attualmente nessun formato disponibile - Fuori catalogo
137

Ognuno di noi ha un Angelo accanto. Anche se non lo vediamo egli è da sempre il padrone assoluto della nostra anima, e ci accarezza toccando le corde del cuore.”
Aria sogna di essere una ragazza normale come tutte le altre, ma la vita le ha riservato tutt’altro. Suo padre era un angelo caduto e lei ha il dono di leggere nella mente quelli che sono i pensieri degli altri. Questa è la sua maledizione ed insieme il suo tormento, di cui farebbe volentieri a meno. Purtroppo però non possiamo scegliere chi siamo, così i giorni trascorrono per lei tutti uguali fino a quando un incontro inaspettato sconvolgerà per sempre il suo destino, arrivando a toccarle le corde del cuore.

Questo romanzo è un desueto ibrido tra fantasia e romanticismo e tra realtà e surrealismo. Non tratta le solite battaglie tra le forze del bene e le forze del male e non racconta di mondi sconosciuti e di creature mistiche che da un momento all’altro iniziano a sfoggiare poteri divini. L’autrice pertanto non sceglie come soggetto la magia e i regni celesti, seppure si nota un tributo sottointeso da parte sua alla caduta degli angeli sulla terra alla quale accennano antichi testi mitologico-religiosi, ma sceglie di raccontare un’atipica storia d’amore tra creature diverse e speciali alle quali determinate leggi superiori non concedono o concederebbero di amarsi… dunque, se date le premesse e le apparenze ci si aspetta che il romanzo tratti dei vari aspetti degli angeli e dei loro poteri soprannaturali, la risposta è nì. In parte è così. I protagonisti possiedono poteri psichici superiori che sfuggono alla comprensione umana, ma che al contempo affascinano da sempre l’umanità.

Aria, la protagonista e narratrice della storia, essendo la figlia di un angelo, riesce a leggere nelle menti altrui, ma questo è un dono che lei ritiene anche il suo tormento e le sue riflessioni sulla vita unite alle sue impressioni e sensazioni su tutto quello che la circonda e che ha forgiato la sua esistenza, risultano interessanti e filosofiche, anche se a un certo punto, nel prolungarsi, iniziano ad appiattire un po’ la trama.

A compensare le ridondanze narrative se non altro è l’entrata in scena di Gabriel, personaggio emblematico e chiave della storia che mostrandosi talvolta insofferente, trattenuto nei sentimenti e sfuggente, attira l’interesse del lettore che attende con ansia il momento in cui si lascerà andare, mostrando il proprio lato debole e soggetto alle emozioni di natura terrestre e quindi umana. Più scontato invece come personaggio appare il villain della storia, Samael. Gli intrighi che coinvolgono in un triangolo lui, Aria e Gabriel si rivelano un po’ banali e andrebbero sviluppati forse con una maggiore dose di estro e originalità.

La trama s’incentra per lo più sull’aspetto emozionale che riguarda Aria, perciò la narrazione è un continuo elencare i suoi stati d’animo, il modo in cui lei vive la sua quotidianità e diversità e viene così trascurato via via sempre di più il fattore fantastico che però in fondo, è l’incipit che dà vita agli avvenimenti della storia e questo magari potrebbe far rimanere un po’ a bocca asciutta quel tipo di lettore che si aspettava invece un approfondimento a riguardo.

La narrazione in prima persona adotatta dall’autrice inizialmente seduce il lettore poichè è elaborata attraverso uno stile semplice e lineare, fluido e piacevole ma dopo diventa un po’ macchinosa e personalmente ammetto di aver sofferto per la mancanza di un po’ di mistero nella trama la quale invece, man mano che prosegue, appare sempre prevedibile o intuibile, a tratti inconsistente e ridondante seppur genuina e alquanto densa di momenti in grado di far sognare ad occhi aperti.

Questo romanzo è il ritratto di un angelo illustrato da un punto di vista fantastico eppure molto vicino a quella che è la realtà umana. I personaggi principali e le situazioni che li coinvolgono infatti, per quanto siano contornati da deliziosi surrealismi, per abilità dell’autrice, non appaiono molto fuori dalla realtà nè sopra le righe e leggendo quello che vivono e provano, sembra quasi di sentire le loro emozioni.

Autoconclusivo l’epilogo che con delicatezza trova una soluzione al “dramma” delle preordinazioni divine.

Un paranormal romance in definitiva carino che tuttavia andrebbe sviluppato e approfondito meglio in diversi punti.

Per certi versi ha il sapore di una favola contemporanea che tratta la figura degli angeli in un modo non classico (sono angeli che sembrano possedere più imperfezioni umane che perfezioni celesti poichè sono impulsivi, irascibili, vendicativi e vittime dei piaceri carnali) che quindi potrebbe non convincere o deliziare tutti i tipi di lettori.

 

stelle3