I tuoi occhi mi parlano (Fight for love serie vol. 1)

I tuoi occhi mi parlano (Fight for love serie vol. 1) Book Cover I tuoi occhi mi parlano (Fight for love serie vol. 1)
Francesca Palamara
Rosa
6 Settembre 2016
eBook \ Cartaceo
182

-FA CHE IL NOSTRO AMORE SIA COME LE ONDE DEL MARE CHE INFRANGENDOSI CONTRO GLI SCOGLI TROVANO LA FORZA DI RIPROVARCI-
Alex e Stella hanno il cuore oscurato dall'ombra della violenza. Un passato andato in frantumi e un futuro da ricostruire. Quello che non sanno è che hanno bisogno l'uno dell'altra per provare l'amore, quello vero. Combatteranno per le proprie battaglie, ma solo tenendosi per mano riusciranno a sconfiggere i demoni che intralciano il loro cammino verso la felicità. Una storia d'amore, di rinascita e fiducia nata al primo sguardo; perché chi ama profondamente come Alex e Stella, non ha bisogno di parole, basteranno gli occhi a mostrare la verità che si cela in fondo ai loro cuori.

Questo romanzo, a giudicare dalla copertina e dal titolo può trarre in inganno sembrando una favoletta rosa comune a tante altre che ormai si leggono in giro su Amazon, ma non è così. Per quanto la componente romance sia onnipresente e sia il punto di forza della trama, come romanzo si distingue dai soliti rosa per non trattare solo tematiche leggere e i consueti intrecci, ma tratta argomenti spinosi e attuali che scivolano in un clima più serio e realistico di quanto non si pensi.

L’autrice infatti, servendosi di uno stile chiaro, semplice e d’impatto, delinea una storia che alterna romanticismo e dramma, tenerezza e crudeltà maschile.

In questo caso in verità, il soggetto è un triangolo tra i protagonisti Stella, Alex e Cristian, ma non si tratta del solito triangolo. Infatti, questa volta non sono i due belli della situazione che si contendono l’amore di lei ma due uomini che sono l’uno l’opposto dell’altro. Il primo, Alex, arriva per salvare e proteggere Stella, propenso a regalarle la favola d’amore che merita. È buono, dolce, premuroso, affidabile e rassicurante mentre l’altro, Cristian, è l’ex di lei, un uomo egocentrico, geloso, meschino, maschilista, volgare e manesco.

Le lettrici si affezioneranno facilmente ad Alex, al suo modo di comportarsi quasi come un cavaliere di altri tempi, ma al contempo, non troveranno difficile immedesimarsi in Stella poichè molte come lei possono non essere estranee a rapporti sbagliati dominati da abusi psicologici, dipendenze e insicurezze personali.

Il confine tra consapevolezza e rassegnazione in certi casi è sottile, tante volte si subisce e ci si sente confuse, specialmente nel caso di Stella che porta sulle proprie spalle un fardello enorme come il trauma della morte dei genitori e la paura di rimanere sola. Si finisce con il pensare che sia giusto che colui che ci ama sia geloso e che non ci sia nulla di male nell’alternare “botte” e “amore”, ma non è così.

Il messaggio che offre l’autrice in questo caso è differente e portatore di speranza poichè indica che val la pena lottare, che non bisogna confondere la possessività con l’amore, che il sole arriva sempre a splendere dopo la tempesta  e indica quanto sia sbagliato rimanere incastrati in un rapporto che si crede giusto e che in verità è solo tossico.

Le tematiche della violenza domestica e dei fidanzati ossessivi pertanto sono ben tratteggiate e ben approfondite.

La narrazione è fluida anche se a tratti ridondante poichè la trama non si concentra su molto altro, rivelandosi quasi come un unico episodio, parabola o novella che mette in risalto il parallelo tra amore sano e genuino e tra amore malato e aggressivo.

Non è estranea a sequenze con discrete dosi di tensione, ma soprattutto, è apprezzabile che l’autrice non abbia fatto leva sulla solita serie di scene di sesso lunghe e talvolta inutili per rinforzare il valore della vena romantica del libro che anche così com’è, poco erotico e molto disincantato, ispira notevole tenerezza, conquista e intriga toccando le corde del cuore e della sensibilità umana.

L’epilogo è dolcissimo e il messaggio finale adorabile e importante nell’illustrare che non bisogna vivere il destino passivi, ma scriverlo giorno per giorno e lottare se necessario affinché i sogni diventino realtà.