A un passo dalla vita

A un passo dalla vita Book Cover A un passo dalla vita
Thomas Melis
Giallo \ Thriller
Lettere Animate
24 ottobre 2014
eBook \ Cartaceo
324

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza patinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

Devo essere sincera, non amo i romanzi criminali poichè sono molto lontani dalle mie corde, eppure questo libro possiede quel nonsoché che intriga sin dall’inizio. Dopo aver letto il prologo che preannuncia attraverso uno stile avvincente quali saranno i toni della storia, ma soprattutto le caratteristiche del protagonista, non ho potuto fare a meno di sentirmi incuriosita. Gli eventi si spostano in avanti nel tempo e ci si ritrova nel mondo di Calisto, personaggio antieroico emblematico che vive la sua vita con sregolatezza, facendo quello che più gli aggrada in balia degli eccessi, della corruzione, dei rischi e dei vizi tipici della sua età (droghe e sesso occasionale non protetto).

Non nego che inizialmente mi sia risultato antipatico per la sicurezza e la strafottenza che ostenta nel perseguire vie sbagliate, ma dopo, mano mano che la storia prosegue, si gode del suo cambiamento e questo è l’elemento che mi ha colpito di più perchè adoro quei romanzi che non rendono l’evoluzione dei fatti scontata e che dunque non si rivelano piatti, ma soprattutto adoro le storie che parlano di riscatto interiore e che inducono a riflettere e “A un passo dalla vita” è tutto questo e anche di più.

La trama, benchè sia a tratti ridondante e parta in maniera lenta e iperdescrittiva (di prodotti, marchi, abitudini, usi e costumi dei protagonisti) non è per nulla banale, ma ben approfondita, molto cruda e realista e gode di un ritmo costante, di situazioni interessanti e intrecciate in un vortice di passione, tematiche fortemente noir, un pizzico di mistero, di adrenalina e perfino di un alito di tenerezza soprattutto verso i capitoli finali in cui l’autore comunque non si risparmia di sorprendere il lettore attraverso delle buone idee o colpi di scena.

I personaggi sono tutti ben tratteggiati (i loro nomi sono scelti con cura), anche quelli secondari (alcuni dei quali quasi da antologia), i dialoghi sono sempre impeccabili e talvolta squisitamente grotteschi, sempre in armonia con tutto il resto (spesse volte orchestrati attraverso dialetti stuzzicanti che in fondo contribuiscono a rendere le vicende raccontate molto verosimili) mentre la narrazione è d’impatto forte, impressiva, meticolosa e spesso conturbante e affascinante poichè sempre in bilico tra toni forbiti e classici e tra toni più fluidi, moderni e confidenziali.

Leggendo, si ha spesso la sensazione di trovarsi in un film per come tutto viene ben affrontato e ben raccontato e personalmente sono dell’opinione che questo romanzo difatti, potrebbe benissimo diventare la fonte di ispirazione per la sceneggiatura di un buon lungometraggio.

Thomas Melis è una buona penna e si distingue in questo suo esordio esibendo un lessico maturo ed elegante e uno stile narrativo accattivante, sfaccettato, complesso eppure sempre naturale e anche neutrale (non fastidiosamente maschilista come accade in certi altri romanzi di genere) senza mai scadere nel kitsch e nella volgarità.

Emozionante anche se un po’ malinconico l’epilogo che pone davanti a una serie di riflessioni molto importanti sulla vita.

 

stelle5